…parlo di sogni, che sono figli di una mente vagabonda, pieni soltanto di vana fantasia, fatta di una sostanza tenue come l’aria e più incostante del vento, che anche adesso corteggia il gelido seno del nord, poi si irrita e fugge via tornando al sud stillante di rugiada…

mercoledì 3 febbraio 2010

In questo specchio - Otto Ohm

Passano in fretta
quelle sensazioni che non hanno grandi ossa
quelle conoscenze che non troveranno un volto
perché subito la tua memoria le resetta

fa spazio per quello che conta
e darà due mani su una cosa scritta a penna
cosicché il riflesso più lontano si diffonda
riesca ad illuminare quella piccola risposta

Passano i giorni e già non so più chi sei
ti penso sempre soprattutto quando sto con lei
nei gesti cerco somiglianza e nello sguardo
la stessa luce intensa e calda di quel giorno

Passano i giorni e già non so più chi sei
chissà se stai cercando un po' di me dentro lui
l'inizio di una nuova fase in cui trovare
chi possa amarti senza darti mai una buca

Puoi sminuire tutto quello che è successo
ci provo anch'io lo sai, faccio lo stesso
ma non riesco mai ad odiare quello sguardo
che mi hai lasciato tempo fa in questo specchio

Potrai pensare che non voglio più sapere
cos'è rimasto del mio spazio nel tuo cuore
mi serve ancora tempo per poter capire
e me ne accorgo adesso che stai per volare via

Quello che resta
ti ritorna quando l'altro neanche se l'aspetta
quando l'abitudine diventa la giustizia
quando basta un otto a far esplodere la stanza

Per questo rimani in finestra
lasci alle persone il tuo coprire la distanza
mascheri il disagio con la tua autosufficienza
riempi gli scaffali con dei libri di partenza

Passano i giorni e già non so più chi sei
ti penso sempre soprattutto quando sto con lei
nei gesti cerco somiglianza e nello sguardo
la stessa luce intensa e calda di quel giorno

Passano i giorni e già non so più chi sei
chissà se stai cercando un po' di me dentro lui
l'inizio di una nuova fase in cui trovare
chi possa amarti senza darti mai una buca

Puoi sminuire tutto quello che è successo
ci provo anch'io lo sai, faccio lo stesso
ma non riesco mai ad odiare quello sguardo
che mi hai lasciato tempo fa in questo specchio

Potrai pensare che non voglio più sapere
cos'è rimasto del mio spazio nel tuo cuore
mi serve ancora tempo per poter capire
e me ne accorgo adesso che stai per volare via
via da me

mercoledì 20 gennaio 2010

Nemo

Nessuno si fa strada tra arbusti e licheni. Nessuno decide di vedere il sole sorgere, la luna calare e mutar faccia. Nessuno bussa alla porta dei miei pensieri, con delicatezzza di giunco sul fiume quieto. Nessuno percorre la strada per un paradiso terreno, un pace violata ma consacrata al tempo stesso. Nessuno si spaventa quando vede la notte illuminarsi un poco. Nessuno si chiede:" Ma non ero al chiuso, sino ad ora?". Nesssuno vede che le stelle esistono, e allunga un braccio per toccarne una, forse la più distante, forse la meno bella. Nessuno sorride e le stelle avvampano e mill eruzioni si manifestano sula loro superficie, compresa lei.

Nessuno si spaventa, vuole tornare al chiuso, non farsi strada tra i licheni, non fissare il cielo appena scoperto.

lunedì 18 gennaio 2010

Benedizione e Ali: Parole

Decidere di dover scrivere, scaricare sui tasti del computer le tensioni accumulate. Partorire frasi sconnesse ma a volte di senso compiuto, in merito a tutto ciò che accade attorno a questo corpo abitato da me stesso. Perchè è solo il mio corpo che agisce, io non ci sono in realtà. Tutto è meccanico, prestabilito, una predestinazione luterana delle azioni che si slegano dal luteranesimo per mancanza di interesse in un dio, nella chiesa (luterana e non), e quant'altro. Erano secoli che non davo davvero peso a ciò che avevo dentro. Erano secoli che ogni mio gesto e intenzione non era dedicato esclusivamente a me. Sono ancora incasinato, ma meno di prima. Sono leggero. La vedi quella nuvola laggiù? La vedi che si muove lemme lemme, con atteggiamento lascivo e sonnecchiante? E' bianca, non scura e triste. Ha una luce dentro, quasi una luce popria, che la rende così chiara da fare invidia alle altre. Ti guarda. Dall'alto del suo cielo.

Si allontana la nuvoletta della tristezza, che ora non è più triste, insieme alla sua valigia, prima perennemente accostata alla mia porta d'ingresso. La porta del mio cervello, pensante, troppo pensante. Invece sono un universo di parole umide di labbra. Le mie mani cercano di tener passo a questi pensieri convulsi, reali ma anche terribilmente sconvolti, ancora non hanno subito l'assestamento finale, ma sono più tranquilli, nel loro vortice.
Quante cazzate. Ma sono più leggero.
La vedi quella nuvola laggiù? Lei è anche più tranquilla di me. Valigia alla mano, se n'è andata come una qualunque Mary Poppins, come una tata benevola e canterina che per troppo mi ha accompagnato, mi ha istruito -bene o male non saprei proprio dirlo- e poi è partita, senza lasciare il recapito della sua prossima sosta.
Ma anche se mi sento più leggero, le incombenti questioni della mia vita mi spingono a spingere sulle mie forze, a fare più e ancora del più possibile e immaginabile.
Benedico da solo il mio capo, chino sui libri che per troppo tempo ho ignorato ed ora desidero avere sempre con me, ne sento la mancanza, un desiderio quasi sessuale, di stringere attorno al mio ventre ed alla mia mente tutta quella sapienza.
Benedico le mie intenzioni, la mia isolata amicizia nei confronti di chi ascolta ogni mio ricercato sussurro, ma anche ogni più rumoroso vocalizzo, peggior silenzio dell'anima che non altro.
(Ho così tanto da dire che preferistco il mutismo.)
Potrei benedire anche voi che siete stati abbandonati da me, o che vi ho ritrovati, o che magari vorreste, tra dieci anni, farvi vivi e sedervi alla mia tavola.
Entrate miei cari, senza bussare o suonare il campanello!
Io sono più leggero, anche se ancora confuso.
Tra poco però la nebbia passerà e a me toccherà solo godermi il sole della primavera.
Ferma questo attimo, fai una foto da ricordare nella tua smemorata lista di cose. Hai un aiuto dal cielo, te lo ricordi?
E mentre ci penso, rifletto luce come un diamante, la assorbo e mi trasformo in stella.

Sono un essere delicato, ali diafane e pelle bianchissima mi rendono speciale.
I miei occhi vi scrutano, in ogni dettaglio. E queste parole non sono imposizioni, non vogliono essere comandamenti o leggi o consigli. Magari sono domande.
Chiedo scusa se vi creano noie, come me del resto, ne creo parecchie.
La peggior violenza sta nel voler parlare ma stare in silenzio.
Ma anche se ora mi sono messo nudo, sotto la pioggia, al freddo, e ho espletato ogni mio singolo morboso malsano pensiero (pensiero circoscritto nell'arco di questi dieci minuti...), voi non avete capito comunque un cazzo di me. Vero?

giovedì 14 gennaio 2010

Immortal - Eric Woolfson - [Poe] More tales of mistery and imagination

I was adrift on an ocean of dreams
I was amazed...
And as I sail to the end of the world
I'm not afraid...
Mournful moon and willow tree
Tell the world not to weep for me
And I will be set free...

I took a drink from a bottle of wine
And I was changed...
Made a deal with the devil inside
And I was shamed...
I have sailed on stormy seas
Where the four winds blow me;
Shining moon and willow tree
Tell the world--remember me
For I will be set free...

All that we see,
All that we seem
Is but a shadow of a shadow
Of a dream within a dream;
But if a tree is evergreen,
Then maybe part of us
Could be eternal...
Though tangled life
May be no more,
A drop rain upon the ocean
Grain of sand upon the shore
The words will live forevermore
If you can hear me now,
Find More lyrics at www.sweetslyrics.com
Am I immortal?

Magic mood and willow tree
If they ask about me,
Tell the truth, and they might learn;
Light a candle and watch it burn...
Then I will be set free...

Free as a bird
Upon the wind,
Now all the trials and tribulations
Of the world don't mean a thing;
Above the clouds
I'll fly away--
Was it my imagination,
Did the stars come out to play?
Beyond the sun--
Eternal flame,
I hear a chorus of a million voices
Calling out my name;
But all I see and all I seem
Is but a shadow of a shadow
Of a dream within a dream,

Free as the wind--
Lighter than air
Free from the jealous minds,
The scornful, bitter words
Won't hurt me there
And I will live forevermore--
If you remember me,
I am immortal!

I am immortal!

venerdì 8 gennaio 2010

Amore

Quando ci si lascia, è per stare meglio, non peggio...
Ed io sono sereno ora.

venerdì 1 gennaio 2010

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giovedì 31 dicembre 2009

Lasciami andare - Mario Venuti

Lasciami andare

Non ho alibi, se sarò solo è perché voglio essere libero
Penso che queste catene sono da sciogliere

Lasciami andare
Non c’è niente che possa fermare il sole al tramonto
La realtà spegne anche l’ ultimo raggio di luce possibile

E passiamo la notte da svegli a parlare, parlare, parlare
E man mano che aumentano i gradi di separazione
Capisco che l’uomo che hai in mente, non sono io

Lasciami andare
Con il tempo dimenticherai, avrai altro da fare, credimi
Ma dirti queste parole, per me non è facile

La vita non ammette che si possa esser sinceri fino in fondo
Senza che si lasci una ferita nel profondo


Lasciami andare
Per un poco mi porterò addosso la tua tristezza
Resta la mia solitudine e la tua tenerezza

mercoledì 30 dicembre 2009

tutto piq


A metà strada tra una decisione o l'altra. Perchè sono così eternamente insicuro? Perchè provo sentimenti? Chissà che ne esca fuori.
Però bella immagine.

martedì 29 dicembre 2009

Decido io...

Sono un genio dell'immoralità e della perversione.

Fatevi avanti mercanti di sesso, bocche vogliose e membri scoperti in erezione.
Non temete, sono qui anche per voi. Coperto d'oro e vestito di aria posso darvi piacere o negarvelo, se mi va.
Sono io che decido, io che pretendo, io che dico come dove e quando.
Faccio l'artista, la mia arte è il toccare, spingere e leccare.
Faccio lo schiavo, ma sono il primo tra me e voi, che legherà, e non verrà legato.
Faccio il viaggiatore, la mia cartina è la pelle di chi si mette sotto di me.
Quante strade sconosciute mi tocca cercare ancora con la mia mano destra, mentre la sinistra si dedica al vostro piacere?
E i vostri occhi si stringeranno, mentre altri orifizi potranno contrarsi o dilatarsi di piacere.
Sono il vostro giullare, il vostro re, il vostro tutto. Sono qui. Ma a decidere sono io.
Sempre

venerdì 18 dicembre 2009

delle nevi


Freddo. Molto freddo. Freddo e ancora freddo. Tremare. Tremare e amare. Tremare troppo al freddo di un amore troppo poco consumato. Freddo d'inverno. Il gelo nelle mani e nella pancia. Zitti, i visi unimmo all'altezza delle labbra. Il tuo dolce corrompermi, con sapore di buono, di sale e di amaro. Premere il naso freddo sul tuo cuore. Respirare aria calda che arriva da te, scaldata dalla tua pelle. Tremare e avere la pelle d'oca.
Farsi stringere. Stringerti.
Questo è l'amore.