Prova Generale - Valentina dorme
Sarei felice di caviglie più sottili di ossa sporgenti ai polsi. Di mani come fusi bianche e forti adatte alla viola. Di occhiaie profonde alla Cave una voce alla Callas.
Ma tutto è come sempre come vedi uguale a ieri. Io che vorrei da te migliaia di sorprese in buste chiuse. Io che ti amo più del mio cazzo rigido sul punto di esplodere. Io che vorrei rimpianti più veloci a trasformarsi in niente.
Nessun ricordo.
Niente.
Sarei attraente se scorresse meno gin nelle vene. Se riuscissi a dormire tu non brillassi come Keats nelle letture d'estate.
Non brillassi nonostante Alice.






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