…parlo di sogni, che sono figli di una mente vagabonda, pieni soltanto di vana fantasia, fatta di una sostanza tenue come l’aria e più incostante del vento, che anche adesso corteggia il gelido seno del nord, poi si irrita e fugge via tornando al sud stillante di rugiada…

martedì 31 marzo 2009

Prova Generale - Valentina dorme

Sarei felice di caviglie più sottili di ossa sporgenti ai polsi. Di mani come fusi bianche e forti adatte alla viola. Di occhiaie profonde alla Cave una voce alla Callas.

Ma tutto è come sempre come vedi uguale a ieri. Io che vorrei da te migliaia di sorprese in buste chiuse. Io che ti amo più del mio cazzo rigido sul punto di esplodere. Io che vorrei rimpianti più veloci a trasformarsi in niente.

Nessun ricordo.
Niente.

Sarei attraente se scorresse meno gin nelle vene. Se riuscissi a dormire tu non brillassi come Keats nelle letture d'estate.

Non brillassi nonostante Alice.

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