…parlo di sogni, che sono figli di una mente vagabonda, pieni soltanto di vana fantasia, fatta di una sostanza tenue come l’aria e più incostante del vento, che anche adesso corteggia il gelido seno del nord, poi si irrita e fugge via tornando al sud stillante di rugiada…

domenica 23 agosto 2009

Dolce notte


Ancora ti sento nelle narici.
Ancora ti sento sotto le mani.
L'acqua dei nostri tiepidi corpi si miscela e noi siamo due amanti magici. Mi volto e le stelle fanno luce sulla strada già percorsa.
Ancora un bacio. E' già domani.












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