…parlo di sogni, che sono figli di una mente vagabonda, pieni soltanto di vana fantasia, fatta di una sostanza tenue come l’aria e più incostante del vento, che anche adesso corteggia il gelido seno del nord, poi si irrita e fugge via tornando al sud stillante di rugiada…

mercoledì 12 agosto 2009

halfman

Amputato. Ferito. Dilaniato. Graffiato. Insultato. Denigrato. Ignorato. Illuso. Stuprato. Infettato.
Mi sono sentito come tagliato a metà. Un indefinito. Un insieme piccolo piccolo, dentro il quale non c'è altro, di ciò che si vede ad occhio nudo, e mentre nudo mi ritrovo, davanti a te, che non vuoi vedere. Un insulto alla mia virilità. A quell'appendice che io stesso amo. Ma che a quanto pare tra noi due amo solo io. Perchè?
Come se non fossi anche quello ai tuoi occhi? Sono un essere androgino. Schiavo di un corpo senza forme. Senza sesso. Non mi guardi con desiderio. Non mi guardi con passione. La voglia non ha sapore per te. O magari si, sono sicuro che ce l'ha. Il solo peccato, è che faccia incisioni tanto profonde da separare le mia membra, e non fartele neanche considerare. Sono a metà tra l'uomo e il nulla. Mi sento così. Ora. E invece io, che considero ogni aspetto di te, e mi piace: anche se non pefetto, anche se non liscio e duro e lineare, come magari vorrei che fosse, come è nei miei ideali estetici ed erotici, almeno ho una visione globale del mondo che mi rappresenti. Non sei certo un universo fatto solo ti Terra e Sole (piuttosto riduttivo direi!!!). Ma anche mile miliardi infiniti di stelle riempiono i tuoi spazi. Ti guardo nudo. Al mio fianco. E ti contemplo in adorazione. Ma cose così non cambieranno il tuo pensiero, lo so bene. Mentre tu guardi me, se mai l'hai fatto: cosa pensi? Mi sento amato nonostante questo. Ma basta?

Io mi sento comunque a metà, ora. E non so come ridarti la vista completa, di un corpo che è anche anima, e vuole provare queste cose, che solo alle tue auricole ho citato nel segreto del sogno.

Thanks Mapplethorpe for the image

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