…parlo di sogni, che sono figli di una mente vagabonda, pieni soltanto di vana fantasia, fatta di una sostanza tenue come l’aria e più incostante del vento, che anche adesso corteggia il gelido seno del nord, poi si irrita e fugge via tornando al sud stillante di rugiada…

domenica 2 agosto 2009

P A R O L E

Credere a parole lontane. Chiudere la violenza con un abbraccio. Chiedere la pace, nella luce riflessa dentro il buio. Cantare la melodia arcana e cattiva di un rito dimenticato. Creare sogni dalla polvere estiva e calda per riportarli in mille stagioni.

Sono qui, e scrivo.

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