La bellezza dell'attesa
Scappare via da questa vita. Scappare con questa vita. Scappare altrove, dove non c'è delusione, dove non c'è sfortuna, dove non c'è nulla di tutto quello che qui mi preme sulla testa.
Ma la fuga è la vera soluzione?
Scorticando la pelle morta, da un corpo intorpidito dal sonno e dal sogno. E riprendere, si spera, a camminare, prima con passo incerto, poi sempre più sicuro. Si spera.
Non sono accovacciato a compatirmi, sto solo facendo scorta di energia, per il salto che mi permetterà nuovamente di volare.
E anche se di bellezza non se ne vede, in questa attesa, c'è, fidati c'è. Te lo assicuro.
E dall'alto, quando le mie urla saranno uno solo con il vento, e le mie ali diafane si sgretoleranno per dare spazio al cielo e al sole, finalmente sarò nuovamente io.
E se ancora non la vedrai, allora chiudi gli occhi. Magari così un universo sicuro e caldo, come una coperta o un fuoco d'inverno, come la terra sotto i piedi, ti compariranno. A te, che di questa cosa sei solo spettatore, a te che non sai in realtà dello sforzo.
Perchè chi è fermo legato e costretto a terra sono io. Non tu.
Ma grazie di essermi vicino.
Anche se devo cercare di farlo da solo. Ed è quello che ho intenzione di fare.
Scappare via scappare via e no tornare. NO. Restare e aspettare. La bellezza dell'attesa. La conquista della libertà è vicina. Prenditela.


0 commenti razionali:
Posta un commento