…parlo di sogni, che sono figli di una mente vagabonda, pieni soltanto di vana fantasia, fatta di una sostanza tenue come l’aria e più incostante del vento, che anche adesso corteggia il gelido seno del nord, poi si irrita e fugge via tornando al sud stillante di rugiada…

giovedì 8 ottobre 2009

Padre

La tua voce scura.
Che mi sprona
e incoraggia.
Non sei più distante ora che non ci sei più. Non più di quanto lo fossi prima.
Resta un solo vuoto, nella casa che con le tue mani hai reso nostra.

Ma solo nel corpo non ti vediamo.
Sei qui.

Per sempre. Ti voglio bene.

Tuo figlio.

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