…parlo di sogni, che sono figli di una mente vagabonda, pieni soltanto di vana fantasia, fatta di una sostanza tenue come l’aria e più incostante del vento, che anche adesso corteggia il gelido seno del nord, poi si irrita e fugge via tornando al sud stillante di rugiada…

martedì 31 marzo 2009

Prova Generale - Valentina dorme

Sarei felice di caviglie più sottili di ossa sporgenti ai polsi. Di mani come fusi bianche e forti adatte alla viola. Di occhiaie profonde alla Cave una voce alla Callas.

Ma tutto è come sempre come vedi uguale a ieri. Io che vorrei da te migliaia di sorprese in buste chiuse. Io che ti amo più del mio cazzo rigido sul punto di esplodere. Io che vorrei rimpianti più veloci a trasformarsi in niente.

Nessun ricordo.
Niente.

Sarei attraente se scorresse meno gin nelle vene. Se riuscissi a dormire tu non brillassi come Keats nelle letture d'estate.

Non brillassi nonostante Alice.

Non è semplice

Dire che una cosa non è semplice, rende tutto più semplice. L'importanza che diamo va alla parola SEMPLICE...

Poi ci sono così tanti schemi mentali nei quali siamo rinchiusi. Che amarezza!!!! Ognuno alla sua vita! A prescindere dal ruolo che ricopre. Non amo le etichette o i pregiudizi, e mi rattriste sapere che c'è chi ne è ricoperta tanto da sembrare una montagna di merda.


Siamo liberi, almeno fino a che non ci tolgono pure questo.

La pioggia è malinconica, fa compagnia. C'è un pò di me dentro ognuno di voi.

lunedì 30 marzo 2009

Via


domenica 29 marzo 2009

Testa Pesante

Testa Pesante, Pensante, Parlante, Toccante, Pungente, Snervante, Demente, Legante, Potente, Pensato, Potuto, Voluto, Cercato, Lasciato, Perduto, Avuto, Caduto, Limato, Dimenticato, Mangiato, Toccato, Buttato, Celato, Ricordato.

Ho i sensi di colpa per dei pensieri che non so se faccio bene a fare. Sicuramente potrei farne a meno e lasciar correre, fare la figura dello stupido. Ma non sono stupido, sono uno che vuole le risposte. E le vuole sincere. E invece è come se qualcosa mi venga celato, coperto, nascosto, portato, e mille altre cose. Non capisco cosa mi prende. In genere non mi sbaglio mai. Ma vorrei sbagliarmi volentieri... Sono solo sensazioni, solo sensazioni ceh mi colgono nel nulla, basta una parola, basta un gesto ed io cado, e la mia testa è pesante. Molto pesante. Mi porta a fondo. E sto scrivendo il nulla nel nulla che mi avvolge.

mercoledì 25 marzo 2009

ma poi no

La verità può essere sia la mia, che non so bene e non so quasi nulla, che la tua, indicibile fonte di pensieri inquietanti. Magari sbagliamo entrambi. Ma magari no.
Non pensiamoci, è meglio.

martedì 24 marzo 2009

Labii Reatum


Il peccato delle labbra, che ti baciano, che ti parlano, che si chiedono nel silenzio e nel vuoto perchè con te non riesca a fare come con gli altri. Perchè la tua anima è celata ai miei occhi? Sarà per questo che ti amo? Oppure è per colpa dell'amore, che mi rende cieco?

Ma la benda l'ho messa io stesso, e quindi posso anche toglierla. Uno spiraglio di luce si insinua sotto questo buio velo di lino e seta.

E' la tua pelle, le tue labbra sulla mia carne. E mentre il sangue arriva ad eccitarmi con il suo calore, io ti stringo, sperando che la mia bocca, toccando la tua, possa scoprire ciò che i miei occhi non vedono.

lunedì 23 marzo 2009

the tower of learning

I'm looking for the tower of learning

I'm looking for the copious prize
I saw it in your eyes what
I'm looking for
I saw it in your eyes what
I'm looking for
I really do fear that
I'm dying I really do fear that
I'm dead I saw it in your eyes what
I'm looking for
I saw it in your eyes
what will make me live
All the sights of Paris
Pale inside your iris
Tip the Eiffel Tower with one glance
Stained glass cathedrals
with one glint
You smashed it with your eyes
What I'm looking for
One blink and then my heart
wasn't there no more
I'm looking for the tower of learning
I'm looking for the copious prize

domenica 22 marzo 2009

Stradine

Se ci fosse qualcosa da dire, la direi, eppure le mani si muovono algide e agili sui tasti. Sono un ragazzo di 21 anni. Apro i sogni ma non i cassetti, sento di poter fare tutto, di meritare tutto, di poter esser completo. Ma completi non ci sentiamo mai. Quando saremo davvero adulti? Quando potremo smettere di guardare con timore al domani? Quando si potrà poter dire (scusando il gioco di parole) "Io Sono"? A 21 anni non di certo. A 21 anni è tutto così complicato. Faresti le cose che pensi di poter fare, con l'unico scopo di scacciare la tua insicurezza. Ma non la scacci mica. No. LEI ha radici forti e profonde.
E tu? Inginocchiato sui ceci pensi che magari potrai un giorno.. forse... perchè no... Che amarezza la possibilità. Avere la possibilità, non è come fare la cose. Avere la possibilità è fermarsi al bivio e prendere la strada più sicura perchè tanto l'altra, per quanto ecciatnte e corrotta, un pò ci fa cagare addosso. Massì, ma lasciamom perdere ciò che veramente desideriamo, lasciamo perdere ciò che davvero siamo per una vi più calma, pianeggiante. in fodo su questa via non abiamo nulla da perdere. Se non la felicità.

Sempre che esista.


Immaginificamente felice scrivo: é solo un'immagine di felicità, la mia vita a 21 anni. E per fortuna non avevo nulla da dire. credo che stringerò i denti, e prenderò la via più scura. Mi cagherò addosso all'inizio, però mi sono rotto i coglioni di aspettare.


Ritiro tutto. In realtà non ho detto davvero nulla.

venerdì 20 marzo 2009

Andrea

Andrea s'è perso

s'è perso e non sa tornare
Andrea s'è perso
s'è perso e non sarà tornare
Andrea aveva un amore
Riccioli neri
Andrea aveva un dolore
Riccioli neri.
C'era scritto sul foglio
ch'era morto sulla bandiera
C'era scritto e la firma era d'oro
era firma di re
Ucciso sui monti di Trento
dalla mitraglia.
Ucciso sui monti di Trento
dalla mitraglia.
Occhi di bosco
contadino del regno
profilo francese
Occhi di bosco
soldato del regno
profilo francese
E Andrea l'ha perso
ha perso l'amore la perla più rara
E Andrea ha in bocca un dolore la perla più scura.
Andrea raccoglieva violette ai bordi del pozzo
Andrea gettava
Riccioli neri nel cerchio del pozzo
Il secchio gli disse - Signore il pozzo è profondo
più fondo del fondo
degli occhi della Notte del Pianto.
Lui disse - Mi basta
mi basta che sia più profondo di me.
Lui disse - Mi basta
mi basta che sia più profondo di me.

tour Eiffel

Sono una persona complicata. Elaboro lutti infiniti che scemano in risate isteriche e pianti folli. Cogito troppo. Vivo poco. Resto impantanato in convinzioni spesso errate. E spesso no. Eppure rimango con i dubbi anche dopo tanto tempo di chierimenti personali. Vedo una tensione e un avvicinamento nella mia esistenza. Non capisco cosa stia accadendo. Forse ho solo bisogno e l'universo risponde.

La luce è ancora fioca. E queste sono parole.
Siamo estremamente banali, dobbiamo cambiare il mondo, non limitarci a volerlo fare.

Quanti argomenti trattati in poche righe, in pochi pensieri. Di sicuro le omissioni sono tante, ma perdono me stesso causa la mia confusione. Il mio cosmo interiore si è scontrato con galassie inimmaginabili, ed ora un nuovo cielo si forma dentro me. Contiamo le stelle, dalla cime di questa Torre. Saliamo a piedi.

mercoledì 18 marzo 2009

Eravamo due elfi

Due creature mitiche, immortali, uniche, bellissime e intoccabili. Indicibili erano i nostri nomi e irripetibili i nostri passi, ed io seguivo ogni tuo gesto con cadenzata armonia e devozione. Poi sono caduto. La mia eternità si è persa, mi hai seguito. Continuo a guardare il tuo percorso ma non ti tocco mai, tanta è la distanza che sapara i nostri pensieri, prima così stretti in un coito eterno, orgasmo di luce e parole. Ora non mi resta che leggerlo, le sillabe di un'unica lingua parlata per noi due. A distanza di tempo, la dilatazione del dolore, si è diluito dentro il mare di vita che mi sta intorno. E mi sta bene così. Anche se aspetto con ansia ogni breve cenno di te. Ed è proprio quando lo vedo, che il cuore muore un pò di più, perchè invece che avvicinarmi, mi allontana sempre dal tuo ricordo.


Ho deciso di scriverlo. Di dirlo. Per non dimenticarti.

Penserò che quella canzone parla di me, lo sai quanto sono vanitoso. Penserò tutte quelle cose, eppure penserò sempre a te.

martedì 10 marzo 2009

Geni e Tonic


venerdì 6 marzo 2009

monsieur, monsieur


Monsieur, pardonnez - moi
de vouz importuner:
quel bizarre chapeau
vouz avez sur la tète.


Monsieur vos vous trompez
car je n'ai pas de tète
comment vuolez - vous done
que je porte un chapeau!


Mercì pour le spectacle, Micha... :)

mercoledì 4 marzo 2009

Epilepsy is dancing


Epilepsy is dancing
She's the Christ now departing
And I'm finding my rhythm
As I twist in the snow
For the metal burned in me
Down the brain of my river
For the fire was searching
For a waterway home
I cry, ''"Glitter is love!""
My eyes pinned inside
With green jewels
Hanging like Christmas stars from a golden vein
As I came to a screaming
Hold me while I'm dreaming


For my fingers are curling
And I cannot breathe
Then I cried in the kitchen
How I'd seen your ghost witching
There's a soldering blue line
Between my eyes
Cut me in quadrants
Leave me in the corner
Cut me in quadrants
Leave me in the corner
Cut me in quadrants
Leave me in the corner
Cut me in quadrants
Leave me in the corner


Ooh now, it's passing
Ooh now, I'm dancing
Ooh now, it's passing
Ooh now, I'm dancing
Ooh now, it's passing
Ooh now, I'm dancing
Ooh now, it's passing
Ooh now, I'm dancing
Antony & the Johnsons - The Crying Light

domenica 1 marzo 2009

alternativa al dolore

Sentirsi un'alternativa al dolore, un pretesto per stare bene, morfina, sangue dolce come vino, dioniso della sofferenza, ed io baccante, orgiastico adolescente, animaletto del piacere, mente brillante con pensieri sconvolti dalla paura, sempre lei. Nemesi combatte e noi accorraimo dall'altra parte, collegati da un filo di aria luminosa, sottile e fragile come seta, ma tagliente come lame di lunghi coltelli. Macellai, ci ritroviamo ad essere carnefici del nostro futuro, e brindiamo cospargendo di alcool e sale le ferite dell'anima. L'allegria ci è nemica oggi, e stando legati pensiamo a cosa ci aspetta, scegliendo altre cose da poter mettere da parte, non si sa mai ceh prendiamo fuoco, o solo ci scottiamo.

Ora guarderò dentro il tuo midollo, scruterò i segreti della tua bocca con le mie labbra, toccherò le tue cellule una ad una, e poi capirò, che sentirsi un'alternativa serve a ben poco. Eppure non posso farne a meno. Forse mi VOGLIO sentire inferiore al tuo giudizio, per potermi sentire più umile... Non lo sono mica.


Perchè ti amo. Liberami dal laccio del pensiero tenebroso.

Rumore Bianco.